Latte: come ridurre gli sprechi? Un suggerimento arriva dal Regno Unito

“Il latte sprecato significa sforzi inutili da parte dei nostri agricoltori ed emissioni di carbonio non necessarie”

Un passo doveroso per evitare la piaga degli sprechi, i supermercati Morrisons nel Regno Unito hanno deciso di eliminare la dicitura “da consumare entro” e sostituirla con quella che recita “da consumarsi preferibilmente entro” e per sapere se il latte è ancora buono per essere consumato può bastare annusarlo, come facevano i nonni per verificare la sua qualità, in questo modo verrà impedito che milioni di litri vengano versati nel lavandino.

La catena è la prima ad adottare tale soluzione, che inizierà alla fine di questo mese. Il latte è il terzo prodotto alimentare più sprecato nel Regno Unito, dopo patate e pane, con circa 278 milioni di litri sprecati ogni anno, secondo quanto afferma l’ente di beneficenza Wrap, e si stima che di questi litri che vanno perduti 48 milioni possano essere dovuti ai clienti che seguono le etichette “da consumare entro”, nonostante le ricerche dimostrino che possono essere utilizzati anche qualche giorno dopo la data.

Latte scadenza: la sostanziale differenza tra “consumare entro” e “consumare preferibilmente entro”

In questo modo si ritiene che il progetto potrebbe fare risparmiare quasi quattro milioni di litri di latte. Ian Goode, senior milk buyer presso Morrisons, ha dichiarato: “Il latte sprecato significa sforzi inutili da parte dei nostri agricoltori e emissioni di carbonio non necessarie nell’atmosfera. Il latte di buona qualità e ben conservato può essere consumato qualche giorno dopo le normali date di scadenza e pensiamo che dovrebbe essere bevuto, non rovesciato nel lavandino.”

La differenza tra “consumare entro” e “consumare preferibilmente entro” è sostanziale. Nel primo caso ci si riferisce alla data entro la quale gli alimenti deperibili possono essere consumati in sicurezza, mentre la secondo indica la data entro cui il prodotto può sprigionare al meglio qualità, gusto e consistenza. Con la sua ricerca la Morrisons sostiene che il latte non ha bisogno di essere etichettato come alimento deperibile.

“Le date sul latte rimarranno le stesse: è ciò che stiamo chiedendo ai clienti che sta cambiando”, ha affermato il supermercato. “Quindi oggi facciamo un passo coraggioso e chiediamo ai clienti di decidere da loro se il latte è ancora buono da bere. Generazioni prima di noi hanno sempre usato il test di annusarlo e credo che possiamo farlo anche noi”.

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